Accade che la storia si ripete. Una ripetizione di sintesi del buono del passato con le prospettive ottimistiche per il futuro.

Una sintesi che si fa superamento di tutto il marcio e corrotto sistema che innalza timbrando questa o quella opera d’arte secondo la squallida moda vigente.

Noi NetFuturisti portiamo a ranghi serrati ben alto il nostro ideale. Non i nostri nomi.

Portiamo compattamente l’idea di comunicazione interattiva. Non la sottomissione all’infrormazione imposta.

Il nostro grido non è un urlo disperato di lamento.

Il grido netfuturista è un ritmo scandito dalle nostre parole audaci. Il nostro è un grido di rivalza, un grido di esortazione al risveglio delle coscienze assopite e sopraffatte da un sistema che non è solo quello dell’arte.

Da un sistema che è quello in cui viviamo. Il sistema della comunicazione monodirezionale dall’alto di pochi verso il basso di molti.

Oggi abbiamo gli strumenti per impedirlo. Oggi abbiamo la lucidità per insorgere ed inondare il mondo delle nostre idee avanguardistiche. Idee che anticipano un futuro che ancora non c’è. Che presto sarà.

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Ieri ho visto persone coprirsi di debiti per comprare il superfluo.

Ieri ho visto l’apparenza trionfante che mi sbeffeggiava.

Ieri mi sono rifiutato di vedere la tv. La tristezza la invade.

 

Risvegliamo le coscienze. Non è un miraggio.

Lo squarcio di un urlo sottile scivola volando in deserti annacquati da dentifrici pastosi al sapore di pesca.
L’arte e la parola riconquistano il loro sconfinato impero schiacciando e relegando in monocromi decasteri l’impudenza dei silenzi sterili!

Occorre una scossa da 10093984098583740809 WATT come unica manovra rianimativa per un’animo in evaporazione.

La furia superba dell’espansione

travolge soffusa la luce dell’uomo.

 

Militanti contro il SISTEMA DELL’ARTE che nega l’essenza stessa del suo oggetto.

Poichè vogliamo rispettare l’avanguardistico credo creazionista riassumibile nel motto:

dai un calcio al piedistallo dell’artista che prima o poi si rompe.

ci prodighiamo senza sosta (e qui mi scuso per la prolungata assenza) per rendere nota a tutti la nostra irremovibile fermezza netfuturista.

Ci facciamo inespiantabile baluardo contro la mercificazione dell’arte: realtà pietosamente assordante.

Ci sentiamo liberi dalla forma. Liberi da ogni sorta di “etichettatore di prezzi” alle opere d’arte.

Avanguardia che marci a testa alta senza

cedere alle proposte indecenti di uomini d’affari

chiamati trovatori d’artisti. Costoro non sono

altro che imprenditori indaffarati che scambiano

l’opera d’arte per un cassonetto da infiocchettare

e vendere al 6 cento mila per cento (6 00 000×100)

in una teca di Harrodws.

Neoballa

Nasce in disarmonica bufera di rumore assordante e delittuosa denuncia, di un illegittimo scrittore-creatore, il blog che porterà l’anomalia del mondo al caotico e traumatico evolversi. L’universo sarà divorato dalla dinamicità avanguardistica di non-più-artisti attraverso lo spettro dell’analisi rivoluzionaria lucida e travolgente del NEOFUTURISMO - NETFUTURISMO.

I rombi di scrittori audaci e pittori demolitori travolgono la carestia del fruitore sommesso.
Basta ai pallidi e silenti contadini pseudo intellettuali che assecondano timidamente il volere di vecchi dipinti stracci e ricuciti con venerazione da restauratori miopi.

Sciogliamo il vecchio e il marcio della nostra arte passata strizziamolo in un secchio senza fondo sigilliamolo ermeticamente con ferri battuti da fabbri insolenti!
Credo nella volta celeste rinnovata di un’esplosione di fuochi d’artificio accecanti, che è l’unica visione che può realmente illuminarci. Un estetico rinnovamento del neofuturismo. Un rincorrere che assomiglia ad una monnalisa perfetta, perfettamente infilata nel cesso al secondo piano di casa mia.
Audacia e rumore traumaticamente cibernetico. Esteticamente perfetto e assordante.

Ad neofuturum

NeoBalla